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QUIRINALE: BERSANI E PRODI, DUE NOMI PER METTERE IN DIFFICOLTA' IL PD




Ieri un'assemblea congiunta dei parlamentari del Movimento Cinque Stelle hanno scelto nove nomi, con l'aggiunta di Romano Prodi, che saranno sottoposti agli iscritti del portale del blog di Beppe Grillo per determinare il candidato al Colle.  Il nome di Prodi è stato proposto da alcuni parlamentari del Pd, che hanno ricevuto la lettera di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. Ecco i nomi dei candidati, in ordine alfabetico, scelti dall'assemblea:

-Pierluigi Bersani
-Raffaele Cantone
-Lorenza Carlassare
-Nino Di Matteo
-Ferdinando Imposimato
-Elio Lannutti
-Paolo Maddalena
-Romano Prodi
-Salvatore Settis
-Gustavo Zagrebelsky

 Appena saputo della candidatura al Quirinale nella rosa dei dieci candidati del M5S, la giurista e costituzionalista Lorenza Carlassare ha rifiutato dicendo "Non lo sapevo. Ma non farei mai il presidente: serve qualcuno con esperienza politica.
In quanto è prevista alle ore 15 la prima votazione per l'elezione del Presidente della Repubblica, oggi gli iscritti al M5S potranno votare dalle 9 alle 14 il candidato per il Quirinale. Il nome del  vincitore delle Quirinarie, solo se accetterà la candidatura, sarà votato in aula alla prima votazione dai suoi parlamentari. Alla quarta votazione, in caso di possibili scenari nella maggioranza di governo, il M5S sarebbe disposto a portare un nome condiviso da più forze politche e sottoporlo ancora una volta alla rete tramite una votazione-lampo come è successo con il metodo-Sciarra.




Con il candidato M5S al Colle, scelto dalla base, il M5S ha due strade percorribili (anche se la seconda è la migliore: la prima è utopica, mentre l'altra è tattica.


La prima strada riguarda il nome dei sogni: un garante delle Istituzioni, una figura super-partes, un difensore della Costituzione Italiana, un uomo vicino al popolo, un fac-simile della figura di Sandro Pertini. Sicuramente alle Quirinarie M5S, vinceranno o il Presidente onorario della Corte Costituzionale Ferdinando Imposimato o il Procuratore Antimafia di Palermo Nino Di Matteo. Ottimi nomi con possibilità concrete, ma in un paese corrotto come l'Italia non verranno mai eletti. Stessa cosa anche per Cantone e Zagrebelsky, due uomini che chiedono il rispetto delle regole e le rispettano, ma nessuno dei due diventerà Presidente. Anche se in queste ore, il premier non eletto Matteo Renzi ha incontrato il presidente dell'Autorità anticorruzione Raffaele Cantone. Sarà Mattarella o Cantone oppure scheda bianca, alle prime tre votazioni


La seconda, invece, è tattica ed è la migliore. Due nomi per mettere in difficoltà il Partito Democratico e affossare il celebre Patto del Nazareno. Se dalle Quirinarie escono Romano Prodi o Pierluigi Bersani, per il PD sarebbe impossibile dire di no e Berlusconi uscirà sconfitto (e dunque anche Renzi).  E' ovvio che per un militante M5S, sarà un boccone amaro da digerire, vedere il primo sia stato colui che ha portato l'Euro in Italia oppure il secondo sia stato l'avversario delle ultime elezioni politiche. Un consiglio ai militanti M5S, turatevi il naso e votate Prodi o Bersani. Sul primo nome, è vero che è stato il Padre dell'Euro quando allora era Presidente della Commissione Europea, però va aggiunto qualche dettaglio. Nel maggio del 2001, l'allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi esaltò le magnifiche qualità sull'euro che lo definì «un traguardo di arrivo, ma anche di partenza».:


Voglio mandare un messaggio ai leader e agli amici dell’Unione europea… Siamo orgogliosi di far parte dell’Europa e di avere nel presidente Ciampi il più illustre interprete del sincero e fattivo europeismo degli italiani».


Sul nome di Bersani, ho un po' dei dubbi, perché si aspettano coltellate dai renziani. Renzi è giovane e zuzzurellone, e piace fare gli scherzi alla vecchia dirigenza del Pd come è successo con Letta e poi con Cofferati.






@fasulo_antonio

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