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LA LEGGE SULLE UNIONI CIVILI È IMPERFETTA PIENA DI ERRORI E DI TANTE SBAVATURE, PERÒ PIUTTOSTO DI NIENTE È MEGLIO PIUTTOSTO


Finalmente in Italia è stata approvata da circa tre giorni la legge sulle unioni civili.

Da circa quarant'anni hanno aspettato per il riconoscimento dei diritti delle coppie di fatto, etero e anche quelle omosessuali. Un piccolo passo in avanti per l'Italia che si allinea perfettamente con gli altri stati occidentali e si distacca  da una linea bigotta e conservatrice di una guerriglia crociata , la quale è scesa in piazza nel nome del Signore (di chi?quale?) è scesa in piazza nell'intento di mobilitare una grande massa di persone per cercare, con qualche mezzo sleale, di dimostrare che il paese è contrario alla legge e per scongiurare l’estensione dei diritti civili alle coppie gay come in tutto il resto d’Europa.

Hanno provato in tutti i modi, ma i tentativi sono stati invani e adesso lo Stato Italiano ha smesso di essere il fanalino di coda in materia dei diritti umani. Vedere approvare il testo Cirinnà sotto gli occhi di AdinolfiOcchio di Lince Gasparri e Formigoni è stata una goduria, ma rimane tutto sommato una legge monca per due motivi.

Punto primo: Renzi si prende i meriti. Ed è giusto. Ha cucito le bocce ai segretari del Vaticano e ai bigotti presenti al Family Flop, ma davanti a Alfano e i cattodem sui bollori che minacciano la rottura della maggioranza con il rischio di far crollare il governo proprio sulle unioni civili ha accontentato le loro richieste evitando di creare inciedenti con i centristi alfaniani e la fronda cattolica del suo partito. Come? Eliminare la stepchild adoption , presente nell'articolo 5 del ddl della senatrice PD Monica Cirinnà,  ossia quella che consente ad una coppia gay l'adozione del figlio biologico del compagno. Don Angelino, dall’altro canto, non è soddisfatto di aver ottenuto lo stralcio della stepchild adoption e alza continuamente la posta in gioco al PD smontando ogni passo la legge sulle unioni civili: prima gli chiede dunque di togliere ogni riferimento al matrimonio e il vincolo di fedeltà e poi una fetta di culo e l’accordo è stato trovato con il ddl stravolto.

Punto secondo: E' una legge che non sancisce l'uguaglianza e genera una discriminazione che legittima odio e omofobia contro chiunque non sia eterosessuale continuando a trattarli come cittadini di Serie B. E questo vale anche per i bambini, in ragione dell'orientamento sessuale dei propri genitori. Riguardo al tema sull'eguaglianza, se fino a ieri, le famiglie arcobaleno venivano specificate nell'elenco di famiglie, ad oggi, con la nuova legge, vengono definite con il termine  "specifiche formazioni sociali" e quindi, come spiega Michela Marzano, deputata uscita dal PD dopo il voto favorevole sulle unioni civili, " le persone eterosessuali hanno accesso al matrimonio, che è ancorato all’articolo 29 della nostra Costituzione, dove si parla di famiglia. Questa legge, invece, si guarda bene dal farvi riferimento: c’è un solo riferimento alla vita familiare, al comma 12. Tutti gli altri richiami a famiglia e famigliari sono stati eliminati. C’è, inoltre, lo sfregio dell’aver voluto togliere il dovere di fedeltà, che io trovo simbolicamente una violenza fatta, ancora una volta, a queste persone".

E' una legge imperfetta piena di errori e tanta sbavature, però come dice il proverbio popolare "piuttosto di niente è meglio piuttosto".

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